Pistola a Rotazione 1889 (Bodeo) tipo A da truppa

Pistola a rotazione modello 1889 – tipo A

“Bodeo” -calibro 10,4 Ordinanza Italiana

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E’ la nostra rivoltella, quella che avevano i nostri nonni o bisnonni sul Carso.

E’ una solida rivoltella a telaio chiuso e tamburo non ribaltabile.

E’ nata come una semplificazione, brevettata dal napoletano Bodeo, della precedende ordinanza modello 1874.

Ed indubbiamente la semplificazione c’è stata.

Rispetto alla modello 1874 il peso è ridotto, i pezzi che la compongono sono molto inferiori in numero, ed è stato adottato lo “sportellino Abadie”, che è quello sportellino che vediamo nella parte destra dell’arma quando è impugnata.

Con questo sistema quando lo “sportellino” viene aperto, azionando il grilletto il tamburo avanza alla posizione successiva senza che il cane si muova, e questo consente l’agevole estrazione dei bossoli sparati (ovviamente uno ad uno) e l’inserimento di una nuova cartuccia.

In effetti parlo di “sportellino Abadie” per identificare la tipologia del meccanismo, ma Carlo Bodeo il 15 gennaio 1889 aveva brevettato una sua versione dello sportellino, denominandola “meccanismo di sicurezza per pistole a rotazione”, brevetto numero 24542.

Non tutte le Bodeo erano in effetti dotate di sportellino. Si sono viste alcune Bodeo prive dello sportellino Abadie, quasi tutte della Guardia di Finanza.

Il brevetto di Bodeo l’abbiamo già visto, ma c’è un ulteriore brevetto, il numero 25550 del Settembre 1889, che è specifico della Glisenti e che consiste in una modifica alla monta del cane che permette al cane stesso di esercitare la stessa forza sulla molla sia in singola che in doppia azione:

Brevetto Bodeo Glisenti

Tanto per chiarire il concetto, alla fine l’organizzazione meccanica della pistola a rotazione 1889 è questa:

Bodeo truppa esploso

Il primo modello non era dotato di meccanismi di sicurezza, che impedissero l’esplosione di un colpo a seguito di un evento accidentale. Lo schema qui sopra si riferisce ad un esemplare del primo modello totalmente privo di sicurezze.

Nella seconda versione fu realizzato un meccanismo di sicurezza esterno, ben visibile nella parte sinistra della pistola.

La terza versione del meccanismo di sicurezza era invisibile dall’esterno.

La pistola fotografata ha un meccanismo di sicurezza della terza versione.

La pistola è stata ordinanza italiana dal 1889 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale con una vita operativa di mezzo secolo, e risulta che fino a pochi decenni fa alcuni guardiani di museo, dipendenti di Ministeri, ancora l’avessero in dotazione. Ed ho paura a pensare in che anno fossero state prodotte le munizioni 🙂

Le ultime versioni prodotte avevano qualche leggera miglioria, con una riduzione del peso e con l’adozione di una transfer-bar sul percussore.

Ovviamente nel corso della Seconda Guerra Mondiale fu utilizzata solo come arma di seconda linea.

Riguardo alla rivoltella “tipo A” è opportuno notare che mentre nella progenitrice “Glisenti modello Glisenti” il grilletto snodato restava in posizione grazie ad una molla, nella “tipo A” il grilletto era completamente libero, e per bloccarlo occorreva sollevare leggermente il cane ed inserire l’estremità del grilletto nell’apposito recesso ricavato nella parte inferiore del castello.

Per le ragioni già viste (indiscussa professionalità ed accesso ai migliori minerali ferrosi) ho preferito raccogliere principalmente armi italiane prodotte dalla Glisenti.

Questi sono i punzoni della mia “tipo A”, il revolver “da truppa”:

Bodeo truppa punzoni

E questa è una vista del lato sinistro:

Bodeo truppa sx

Ecco lo schema della pistola, come riportato sui manuali di uso e manutenzione dell’epoca:

Schema Bodeo

E questo è il manuale della Regia Marina sulla Bodeo:

Manuale

Pistola Glisenti Rotazione Mod 1889 1905 Tavole

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