Luger M23 finnica

Luger M23 finnica
(scheda databile attorno all’anno 2000)

luger m23 sx

Mio Dio… cos’ho fatto! Mi sono messo in collezione una ex ordinanza corta!!!
A parte le battute… ho una notevole passione per le ex ordinanza finlandesi. Per contro, la classica ex ordinanza corta finlandese di periodo bellico (intendendo la Guerra d’Inverno e la Guerra di Continuazione) è la Lahti in calibro 9 parabellum, che in Italia non è detenibile in calibro originale, ma solo nella versione (irrimediabilmente rovinata) in calibro 9×21 IMI.
Ho già  detto che non accetto di tenere armi in calibro che è stato modificato per mere ragioni legali, e quindi, visto che mi attengo alle leggi in vigore, per quanto stupide possano essere, le armi in calibro 9 parabellum sono per forza di cose escluse dalla mia collezione.
E’ venuta in mio aiuto questa Luger, perchè i finlandesi utilizzarono anche delle Luger sia camerate in calibro 7,65 parabellum (calibro detenibile in Italia) sia in calibro 9 parabellum (calibro non detenibile in Italia).
E visto che è la mia prima Luger, discutiamo un attimo della storia dell’arma.
Una premessa… sulle Luger ci sono decine e decine di libri… ed io non posso certo condensare in poche righe decine di volumi, quindi si tratta di alcuni cenni di storia, e nulla di più.
Innanzitutto, quello della pistola Luger non è un “progetto originale”… nel senso che nasce da un punto di partenza che è la pistola Borchardt, che già  utilizzava alcuni accorgimenti poi ripresi sulla Luger.
Parlando di fucili, ho già  scritto da qualche parte che i brevetti di Mauser non erano di proprietà  del progettista, ma della Ludwig Loewe & Co. che li aveva rilevati quando Mauser si era trovato in difficoltà economiche. Georg Luger (1849-1923) era un tecnico della Loewe & Co. che, partendo dalla pistola Borchardt, progettò la pistola che avrebbe preso il suo nome. Fece numerosissime modifiche, e cambiò anche il calibro, disegnando una nuova munizione, la 7,65 parabellum, o 7,65×23, che nella denominazione americana si chiama .30 Luger. Questa munizione era due millimetri più corta della 7,63 Mauser, che aveva un bossolo di 25 millimetri di lunghezza. Inoltre cambiò l’angolazione dell’impugnatura per migliorarne le doti di puntamento.
Cerchiamo di capirci… la Luger è bellissima da vedere, e per chi come me ha passato la quarantina ha una forma che è estremamente familiare, visto che le pistole giocattolo con le quali giocavano quelli della mia generazione erano le “Lionmatic” che riproducevano in maniera sommaria una Luger. Ma non è certo una pistola perfetta. Il meccanismo è molto complicato, e le tolleranze di lavorazione devono essere minime. Inoltre è molto sensibile alla sporcizia, e richiede una notevolissima pulizia che non sempre si è in grado di garantire in ambito bellico. Insomma… tra la Luger e le semiautomatiche basate sul progetto Browning… forse queste ultime hanno una marcia in più nell’impiego bellico, essendo più “rustiche” e meno sensibili ai maltrattamenti.
Tra l’altro, il calibro 7,65 parabellum aveva un potere d’arresto abbastanza limitato, e questo spinse Georg Luger a progettare un’ulteriore munizione, la 9 mm. parabellum, o 9×19 mm., che manteneva le stesse dimensioni del fondello ma non aveva il restringimento del colletto.
Piccola considerazione personale… chi usa presse da ricarica semiautomatiche, come le Lee Pro 1000 non ha bisogno di cambiare il piattello per passare dalla ricarica del 9×21 a quella del 7,65 parabellum 🙂
Comunque le Luger sono state soggette nel corso degli anni a numerosi cambiamenti che hanno interessato parecchie parti dell’arma.
Nel periodo precedente alla Grande Guerra le Luger furono prodotte sia dall’Arsenale di Erfurt che dalla Loewe, che all’epoca, a seguito di alcune fusioni, si chiamava già DWM (Deutsche Waffen und MunitionsFabriken), e durante la Grande Guerra le Luger furono le armi da fianco standard tedesche.
Dopo la Grande Guerra, la produzione proseguì in maniera abbastanza sporadica, principalmente a causa delle condizioni imposte dai vincitori con il Trattato di Versailles che limitava fortemente la possibilità  di produrre armi da parte della Germania. La produzione riprese ufficialmente nel 1925 alla Simson & Co., azienda di proprietà  di ebrei che venne chiusa con l’ascesa al potere di Hitler. Il macchinario per la produzione delle Luger fu acquistato dala Krieghoff. La Mauser acquistò i macchinari della DWM nel 1929 e produsse queste armi fino alla Seconda Guerra Mondiale, ma la Luger fu ufficialmente sostituita dall’esercito tedesco dalla Walther P38 nel 1940, ma alcune Luger vennero utilizzate per tutta la guerra.
A questo punto… arriviamo alla Luger finlandese.
La Finlandia adottò la Luger come arma da fianco nel 1923, camerata nel calibro 7,65 parabellum, con canna da 4 pollici. Come sempre, le quantità  finlandesi non sono “mostruose”… tra il 1923 ed il 1929 la Finlandia acquistò circa 8.000 pistole, e tra il 1930 ed il 1935 ne acquistò altre 1.500. Quindi… stiamo parlando di un totale di circa 9.500 pistole.
La numerazione delle Luger finlandesi è strana… la pistola ha la numerazione di tipo militare (quattro cifre ed una lettera) ma i numeri di serie sono apposti nello stile delle pistole commerciali.
Diamo un’occhiata anche al lato destro della Luger M23:

luger m23 dx

E qui si può vedere un dettaglio del “ginocchiello”, che indica inequivocabilmente che l’arma è scarica ed ha il caricatore inserito.

luger m23 ginocchiello

Una visuale un po’ più ampia permette di apprezzare la linea molto aggressiva.

luger m23 ginocchiello totale

Un altro dettaglio… l’arma è in condizione di sparo….

luger m23 no sicura

mentre qui… è inequivocabilmente in sicura!

luger m23 sicura

La numerazione dell’arma, nella parte anteriore. Sotto il numero 9005 c’è una lettera in corsivo che identifica la serie. Anche se non si nota molto, sotto il 9005 c’è una “t”.

luger m23 matricola

Nella parte superiore, il marchio della DWM è inconfondibile.

luger m23 punzone dwm

Mentre sul lato sinistro troviamo il punzone SA dell’Esercito Finlandese, oltre alla N coronata che indica il marchio commerciale di prova che contraddistingue tutte le Luger M23 finniche.

luger m23 punzoni sx

Ed eccola “dalla parte giusta”… è un’arma militare che senza problemi “tiene il nero” di un bersaglio da pistola standard, anche utilizzando munizionamento commerciale (da qualche parte dovevo pure procurarmi i bossoli da ricaricare!).

luger m23 punzone posteriore

E qui c’è l’ottimo mirino, zigrinato e regolabile lateralmente

Luger m23 mirino

Qualche dato sulla Luger M23, nei due calibri:

Calibro 7,65 mm. parabellum 9 mm. parabellum
Lunghezza totale 21 cm. 22,2 cm.
Lunchezza canna 9,6 cm. 10,3 cm.
Peso 890 g. 875 g.
Capacità caricatore 8 colpi  8 colpi

 

Per farsi un’idea della complessità  dell’arma, ho approfittato del fatto che di recente la Numrich, noto fornitore americano di ricambi per ex ordinanza, ha messo on-line l’esploso di una Luger. Eccolo:

esploso luger

 

 

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